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Sanità negata in Alto Mugello: Il Gruppo Centro destra Mugello Alto Mugello accusa la Regione Toscana Marradi e Palazzuolo sul Senio rischiano di restare senza medici di base: una denuncia sul diritto alla salute e sulle inadeguate risposte regionali

venerdì 20 dicembreA partire dal 31 dicembre 2024, Marradi e Palazzuolo sul Senio si troveranno ad affrontare una grave crisi sanitaria: un solo medico di base sarà disponibile a turno per entrambi i comuni. Questa situazione, già nota da tempo, solleva gravi interrogativi sulla tutela della salute pubblica e sui diritti dei cittadini. In una lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il Gruppo Consiliare Mugello Alto Mugello dell’Unione dei Comuni denuncia l’inadeguatezza delle misure emergenziali proposte e chiede interventi immediati per garantire ai cittadini una sanità degna, ironizzando anche sulla possibilità di una “riduzione delle tasse a giorni alterni” per bilanciare i disservizi.
Mancanza Medici di Base Marradi e Palazzuolo Sul Senio a partire dal 31/12/2024
Abbiamo stimato di indirizzarci direttamente al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani perché come impone la Legge l’organizzazione del sistema sanitario regionale è di esclusiva competenza regionale, la tutela della salute rientra nell’ambito delle materie oggetto di legislazione concorrente (Titolo V, art. 117, co. 3, Cost.); spetta allo Stato (Titolo V, art. 117, co. 2, lett. m, Cost.)180 determinare i Livelli essenziali di assistenza181, che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, e vigilare sulla loro effettiva erogazione definendo l’ammontare complessivo delle risorse economiche necessarie al loro finanziamento. Il quadro del riparto delle competenze trova ulteriore definizione nella previsione dell’intervento sostitutivo dello Stato quando lo richieda “la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali” (art. 120, co. 2 Cost.). Il suo finanziamento è derivante essenzialmente su risorse provenienti dalla fiscalità generale (quote di compartecipazione al gettito di imposte dirette, quali addizionale Irpef e Irap, e indirette, relativamente alla compartecipazione al gettito Iva e accise sulla benzina), a cui si aggiungono le risorse derivanti dalle varie forme di compartecipazione alla spesa sanitaria da parte degli assistiti (proventi derivanti dai servizi a pagamento e dai ticket), le entrate proprie della Regione e, per una parte residuale, i trasferimenti finalizzati ad interventi specifici.
Marradi e Palazzuolo sul Senio dal 31/12/2024, rimarranno con un solo medico di base. Evenienza questa nota da lungo tempo ai due Sindaci dei due Comuni, e per la quale oggi, all’ultimo minuto, si cercano soluzioni tampone che rimangono comunque totalmente inadeguate e non rispettose dei diritti dei cittadini dei due Comuni.
Le misure emergenziali tampone prevederebbero la presenza di un solo medico di base a turno sul territorio dei due Comuni, tra quelli del Mugello che si prenderanno in carico i cittadini di Marradi e Palazzuolo, aumentando così il numero dei loro assistiti a ben 1800 unità, con una condivisione di dati telematici per permettere al medico “turnante” di avere accesso ai dati del paziente, metodologia che servirebbe a compensare quel gap di conoscenza e di rapporto tra medico e paziente.

Il Bilancio regionale delle spese sanitarie normalmente ammonta all’80% del Bilancio delle stesse Regioni e come ricordato prima in gran parte è frutto della contribuzione diretta di tutti i cittadini e degli assistiti, anche quelli di Marradi e Palazzuolo sul Senio. Considerato il costante e perdurante disservizio regionale in termini di sanità pubblica ai cittadini dei due Comuni dell’alto Mugello, chiediamo al Presidente Giani se non ritenga “giusto”, visto il servizio reso anche dalla sua amministrazione, che ai cittadini di Marradi e Palazzuolo sul Senio spetti, una considerevole riduzione delle tasse, pagabili magari anche queste a giorni alterni!

Il Capogruppo Raffaella Ridolfi
La Consigliera Paola Cavini

GIOVANNI DA VERRAZZANO, NAVIGATORE E GENTILUOMO, NELLA BAIA DI NEW YORK 500 ANNI DOPO

domenica 15 dicembre
GIOVANNI DA VERRAZZANO, NAVIGATORE E GENTILUOMO, NELLA BAIA DI NEW YORK 500 ANNI DOPO
Giuliana Ridolfi Cardillo Special Project Chair Italian Heritage and Culture Committee, NY
Il 10 Dicembre si sono conclusi i festeggiamenti di Giovanni da Verrazzano
organizzati dalla Italian Heritage and Culture Committee di New York, il cui tema per il 2024 era proprio Giovanni da Verrazzano. La giornata non poteva che iniziare alla Morgan Library, custode del prezioso Codex Cellere, manoscritto indirizzato dallo stesso Verrazzano al re Francesco ! di Francia che aveva sponsorizzato la spedizione, grazie a proventi delle banche dei Medici. Una testimonianza  accurata  dove Giovanni da Verrazzano descrive le tappe del suo viaggio. Alla presenza di vari ospiti tra cui il Direttore della Morgan Library,Colin B. Bailey; Luigi Cappellini Presidente della Fondazione Giovanni da Verrazzano;  Il Console Generale d’Italia a New York Fabrizio di Michele, il Presidente Joseph Sciame della IHCC New York e alcuni membri del Board tra cui Nancy Indelicato coordinatrice dell’evento. Anna Malafronte , Presidente Italian Welfare League.

Significativa la presenza di David M.Carr del New York City Council a rappresentare il distretto di Staten Island, luogo dove Verrazzano  e’ approdato.500 anni fa La giornata non poteva che iniziare in questo luogo dove regnava un’ atmosfera tutta Italiana, coi soffitti affrescati che ricordavano la Firenze del Rinascimento. Si leggeva una certa emozione negli occhi degli ospiti presenti, alla vista di quelle pagine ingiallite dal tempo. Leggendo quelle note scritte dallo stesso Verrazzano,. mi sono, per un momento sentita catapultata indietro di 500 anni.e guardando Luigi Cappellini, arrivato a New York, assieme alla moglie Silvia dal Castello di Verrazzano, se non fosse stato vestito con abiti moderni avrei pensato che lo stesso Verazzano fosse tra noi.

Stesso giorno  ore 16, appuntamento all’Istituto Italiano di Cultura, diretto da Fabio Finotti dove si sono chiusi i battenti della Nona Edizione del Film Festival: ITALY ON SCREEN TODAY con la presentazione del docufilm: VERRAZZANO, NAVIGATORE E GENTILUOMO di Luigi Cappellini. Presenti alla manifestazione oltre al Console Generale Fabrizio Di Michele, la direttrice del Festival Loredana Commonara, il presidente Joseph Sciame dell’ Italian and Culture Committee of New York, responsabile delle celebrazioni di Verrazzano.che quest’anno ha scelto come tema proprio Giovanni da Verrazzano. E naturalmente l’ospite d’onore Luigi Cappellini, arrivato direttamente dal Castello di Verrazzano per ricevere il premio Leonardo da Vinci dall’ Italian Heritage and Culture Committee of NY,  lo stesso conferito negli anni precedenti al ricercatore Antonio Giordano, al regista e produttore Martin Scorsese, al recipiente del Tony Award winning play right of Nine, Mario Fratti, all’astronauta Michael Massimino.

E dal Film Festival ITALY ON SCREEN TODAY gli verra’ conferito il prestigioso premio Vento d’Europa-Wind of Europe International Award, assegnato in passato a grandi nomi del cinema come: Paola Cortellesi, Sergio Castellitto,  Pierfrancesco  Favino, Paolo Sorrentino, Marco Bellocchio, Matteo Garrone.La serata si e’ conclusa alla Columbus Citizens Foundation, magicamente addobbata per le feste natalizie con la Cena di Natale dell’Italian Heritage & Culture Committee di New York.
Una serata indimenticabile dove ognuno di noi si e’ sentito orgoglioso dei successi ottenuti e di essere parte viva nella promozione delle nostre radici,  cultura e storia Italiana  che è anche quella  Americana. Dulcis in fundo, non poteva mancare un brindisi col vino del castello di Verrazzano.

L’ultimo romanzo di Gianna Botti “Time Out”

sabato 7 dicembre

Time out, l’ultimo romanzo di Gianna Botti presentato a Roma
Il 4 dicembre scorso nell’ambito della Fiera Nazionale del libro di Roma Più libri più libri è stato presentato “Time Out”, l’ultimo romanzo della marradese Gianna Botti copresidente del Centro Studi Campaniani “Enrico Consolini”.
Gianna Botti( Marradi, 1955) ha insegnato  per alcuni anni letteratura alla Scuola Italiana di Parigi, dove ha vissuto. Trasferita a Roma negli anni ’90, ha svolto l’attività di pubblicista. Attualmente vive fra Marradi, Roma e Parigi. Oltre a Time Out, ha pubblicato altri cinque romanzi ( E-Mail a quattro zampe,  All’ombra del gigante, L’acqua dellavita, Scirocco, I cavalieri d’Irlanda) per i quali ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.
Time Out è una “fantastoria” ambientata in un futuro molto prossimo, un “quasi presente” in cui possiamo proiettarci senza grandi sforzi dato che le componenti determinanti fanno parte del quotidiano e sono dirette conseguenze del nostro vissuto recente. L’attualità dei temi trattati e la dovizia dei particolari, frutto di una ricerca approfondita e documentata capace di rendere la storia narrata del tutto verosimile, fanno di “Time Out” un romanzo avvincente, ricco di spessore e di contenuti.

Un successo la mostra omaggio al pittore Francesco Galeotti che si è chiusa il 1 dicembre

mercoledì 4 dicembre
Pieno successo di visitatori alla mostra su Francesco Galeotti curata da Elisabetta Zambon e Rodolfo Ridolfi alla Loggetta di Brisighella. La mostra si era inaugurata con una lectio magistralis della Professoressa fiorentina Cecilia Filippini di cui riportiamo una sintesi:
La forza è la prima sensazione che regalano le opere di Francesco Galeotti coinvolgenti sia per l’incanto dei colori potenti e vivaci sia per l’abbondanza degli elementi compositivi: si vedano infatti il Teatro delle gallinelle o l’Albero della vita, soggetti più volte replicati e ricchi di varianti intensamente fantasiose.

La forza del Galeotti è alla radice della sua scelta coraggiosa di dipingere già durante gli anni della sua prigionia in Egitto (1943-1947), per superare il dolore, poiché, come egli stesso afferma nel suo Inizio all’arte, decise di “ripigliare quelle ombre”, per dare loro “quello che mancava”.

Sono parole solo in apparenza semplici, che in realtà richiamano alla mente un racconto antico. Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis historia (XXXV, 151) racconta che il primo ritratto nacque dall’ombra proiettata sul muro dal volto del giovane amato dalla figlia del vasaio Butades. Francesco Galeotti ama ciò che dipinge: tutti gli esseri viventi nei suoi dipinti, dai buoi alle faraone, ai girasoli, agli alberi, alle pergole vivaci di fiori e frutti, ai pesci nell’acqua azzurra dei fiumi e del mare, al cielo percorso da nuvole, che fa da sfondo alle sue scene mai banali e ricche di visioni piene di figure, come nelle visioni misteriose di Hieronymus Bosch. Si percepisce in lui l’amore per la vita, per la pittura che la rappresenta, in modo da coglierne la gioia attraverso un esercizio rigoroso di ricerca, mai banale e sempre quotidiano.

Egli stesso dichiara: “guai a me se lascio un giorno senza un segno”, richiamando il celebre “nulla dies sine linea” (nessun giorno senza una linea), secondo Plinio il Vecchio (Naturalis Historia, XXXV, 83) riferibile al greco Apelle, per il quale ogni giorno era dedicato all’arte.

E il lavoro paziente e meticoloso di Galeotti è manifesto nelle sue opere, in cui costantemente si possono cogliere particolari nuovi e nuove sollecitazioni non solo visive ma quasi sonore, che alludono all’altro amore, quello per la musica. La musica del pittore è nelle sue opere ricche di colori vividi e squillanti, che ci sollecitano a guardarci intorno, ad ammirare con occhio attento ed entusiasta la vita che ci circonda e che Galeotti ama appassionatamente, facendocela riscoprire in modo davvero singolare.